mercoledì 30 maggio 2012

ELI LILLY


Continua con un trend impressionante lo sviluppo in Italia della multinazionale farmaceutica Eli Lilly, che dal 2006 a oggi ha investito 330 milioni di euro a Sesto Fiorentino, riconvertendo la fabbrica di antibiotici in polo biotech per le insuline. Non è ancora entrata in funzione la seconda linea produttiva delle insuline da Dna ricombinante (manca solo il via libera dell’agenzia Aifa), costata 60 milioni, che già il gruppo americano pensa di costruire una terza linea, destinata a fare dello stabilimento fiorentino (che esporta il 95% della produzione) uno dei poli di riferimento mondiali per questo farmaco. Il consumo internazionale di insulina sta crescendo e Lilly intende consolidare le quote di mercato. Oggi i dipendenti sono 1.100 e la terza linea porterà nuovi posti di lavoro.
Lilly ha da poco incassato il ritorno al vertice della classifica italiana sui luoghi migliori in cui lavorare (il premio Great place to work, in gran parte frutto delle pagelle dei dipendenti): è risultata al primo posto nel settore farmaceutico, al sesto nella classifica generale. “Siamo convinti che la motivazione delle persone rappresenti il primo driver per il successo dell’organizzazione” dicono a Sesto Fiorentino. Patrik Johnsson, president e ad di Lilly Italia, ogni mese organizza un incontro con i dipendenti per illustrare risultati e prospettivi aziendali; e tutti possono porre domande anche attraverso il blog interno.

Sole 24 Ore

mercoledì 23 maggio 2012

FACEBOOK A WALL STREET


UTENTI FB NEL MONDO
Europa 223 milioni, di cui 30 in Uk, 20.9 in Italia e Francia, 22 in Germania e 15 in Spagna
Asia 184 milioni
Nord America 175 milioni
Centro e Sud America 142 milioni
Africa 38 milioni
Medio Oriente 18
Oceania 13 milioni
Si stima che il 7% del tempo passato dagli internettiani globali sia dedicato a coltivare le relazioni sul social network.

100 miliardi di dollari, vale a dire la metà di Google , ecco quanto vale quotare l’amicizia. Azioni in vendita a 99 volte gli utili. Saprà Fb dare nuovo lustro e fiducia a mercati irrequieti per le sorti dell’economia? La quota del 27enne fondatore e chief executive Mark Zuckemberg vale 18 miliardi e manterrà il controllo col 57% dei diritti di voto. Come sempre immancabili nelle grandi operazioni Morgan Stanley, Goldman Sachs e Jp Morgan che incasseranno commissioni per oltre 100 milioni.

SPESA PUBBLICA PRIMARIA IN % DEL PIL (al netto di interessi e pensioni)


Danimarca 48.3
Finlandia 44.8
Olanda 43.5
Svezia 43.3
Irlanda 41.7
Uk 41.7
Francia 40.4
Belgio 39.5
Austria 38.2
AREA EURO 37.8
Slovenia 37.6
Portogallo 35.8
Spagna 34.6
Germania 34.5
Estonia 33.9
Ungheria 33.7
Slovacchia 33.5
Polonia 32.9
Grecia 32.6
Lussemburgo 32.5
Italia 32.4

Fonte: elaborazioni Sole 24 Ore su dati e stime Ocse e Commissione Ue

La conclusione appare evidente: in Italia la spesa pubblica non ha qualità, è questo il problema. Tagliare non basta: va ripensata l’organizzazione industriale dello Stato. Ulteriore punto critico la spesa pensionistica più alta dei paesi avanzati, ma a questo il Governo ha posto rimedio.
Secondo luogo comune: i dipendenti pubblici sono troppi. Sarà, ma se confrontiamo, per esempio, il rapporto fra i dipendenti pubblici e i loro “clienti” (popolazione) vediamo che questo rapporto è più basso in Italia che in America, tempio del capitalismo (5.8% in Italia cotro 6.4% in Usa nel 2011).
Come si conciliano tali dati con l’evidenza di tanti sprechi? BASSA QUALITA’.

IL PESO DELLE TASSE IN % DEL PIL


Francia 44.5                                                       
Austria 43.7
Italia 42.6
Ue27 39.6
Germania e Paesi Bassi 39.5
Spagna 32.9

Fonte: Eurostat



AZIENDE IN ROSSO, TITOLI IN PICCO, MA SALE A 143 VOLTE LA DIFFERENZA TRA IL COMPENSO DEL VERTICE E DEL DIPENDENTE


ECCO I COMPENSI 2011
Fausto Marchionni ex ad Fonsai 11.35 milioni a fronte di una perdita 2011 di 852 milioni
Antonio Vigni ex direttore generale Mps 5.8 milioni a fronte di una perdita 2011 di 4.7 miliardi
P.F. Guardaglini ex presidente e ad Finmeccanica 5.5 milioni a fronte di una perdita 2011 di 2.3 miliardi
Enzo Chiesa direttore generale Bpm 3.5 milioni a fronte di una perdita 2011 di 614 milioni
Federico Ghizzoni ad Unicredit 2.2 milioni a fronte di una perdita 2011 di 9.2 miliardi


ECCO QUANTE VOLTE OCCORRE MOLTIPLICARE LO STIPENDIO MEDIO DELL’AZIENDA PER OTTENERE IL COMPENSO DELL’AMMINISTRATORE DELEGATO
Pirelli e C 877
Fiat Industrial 581
Luxottica 255
Autogrill 119
Impregilo 113
Eni 103
Enel 98
Fiat 76
Mediaset 50
Generali 45
Unicredit 38
Banca Mps 38

INTERVISTA A L’ESPRESSO DI DONATELLA VERSACE


“La spesa al super ogni tanto la faccio. Mi diverte molto. Solo ogni tanto eh”. Amica di Madonna, Elton John, Angelina Jolie, Sting, Prince, Lady Gaga. Lady Diana le è stata vicina quando è morto suo fratello. “Dopo la funzione in Duomo mi sono ritrovata in casa una principessa che svuotava i posacenere. “E’ per la moda che ci apprezzano nel mondo, non di certo per i politici”. “Monti è un uomo di destra, quindi non il mio ideale”. “L’ambiente della moda è violento. C’è competizione estrema, soprattutto nel management. Hanno sempre spettegolato, prima e dopo. Le opinioni che mi interessano sono quelle dei miei figli. Mio figlio Daniel, 20 anni, non dice chi è nemmeno sotto tortura. Sta studiando da manager della musica alla London University e vuole arrivare con le sue forze”. “Ero heavy metal, oggi rockettara. Musica a palla sempre. Mi consente di estraniarmi, invece il silenzio mi distrae”. “La mia è una lotta continua. Faccio ginnastica, ma la odio. Rinuncio a certe cose per tutta la settimana, poi una volta mi lascio andare. La determinazione è tutto. In questo momento sono sola, ma serena. Rimorsi nessuno. Qualche rimpianto sì”

venerdì 11 maggio 2012

EATALY


     EMPORIO FARINETTI  
     Ha inventato la griffe del cibo italiano mettendo su il primo emporio internazionale del cibo tricolore. Al primo posto la gazosa e l’olio d’oliva, seguiti da rigatoni e barbera. Ecco il podio delle vendite di EatalyNata nel 2010 ha raggiunto i 70 milioni di fatturato nel 2011. Prossime aperture a Chicago, Los Angeles, Washington, Toronto,  San Paolo, Roma Ostiense, Bari, Piacenza, Firenze, Milano, Londra, Verona.
Punta a 500 milioni di giro d’affari, ma non va in borsa e paga la quindicesima a tutti i 2.300 dipendenti. “Gli imprenditori che distribuiscono i profitti in questo periodo non li capisco. E’ il momento di tenere il fieno in cascina, per non indebitarsi e autofinanziarsi lo sviluppo” sostiene Farinetti. Ottima riflessione

PRODOTTO INTERNO FELICITA’


PRESENTATO ALL’ONU IL PRIMO RAPPORTO SULL’HAPPINESS INDEX MESSO A PUNTO DALLO STUDIOSO INGLESE RICHARD LAYARD

Richard Layard, 78 anni, è il direttore del Centre for Economic Performance della London School of Economics. Index of Happiness, un’efficace scorciatoia intellettuale per dire che il denaro non è tutto, sulla scorta del famoso paradosso di Easterlin secondo cui gli individui più ricchi sono più felici dei poveri, ma una società che s’arricchisce non necessariamente diventa più felice. Dipende da diversi fattori, compresa l’abitudine a misurarsi con gli altri. Fenomeno che peggiora, in caso di sviluppo disarmonico. Contano, poi, l’adattamento e i fattori sociali. Tutto questo spiega perché, nel caso americano, tanta ricchezza non abbia portato altrettanta felicità. “L’obiettivo finale è sostituire il Pil con quello sulla felicità. Sarà un’indagine statistica, ma lo è anche il dato sul Pil, nonostante pochi lo sappiano” dichiara Layard. Oggi troppa attenzione è dedicata alle condizioni esterne, troppo poca alla vita privata dei cittadini, eppure gli eventi pubblici hanno un effetto molto più marginale di quanto s icreda, quello che conta è la dimensione personale. 


www.actionforhappiness.org