venerdì 11 maggio 2012

PRODOTTO INTERNO FELICITA’


PRESENTATO ALL’ONU IL PRIMO RAPPORTO SULL’HAPPINESS INDEX MESSO A PUNTO DALLO STUDIOSO INGLESE RICHARD LAYARD

Richard Layard, 78 anni, è il direttore del Centre for Economic Performance della London School of Economics. Index of Happiness, un’efficace scorciatoia intellettuale per dire che il denaro non è tutto, sulla scorta del famoso paradosso di Easterlin secondo cui gli individui più ricchi sono più felici dei poveri, ma una società che s’arricchisce non necessariamente diventa più felice. Dipende da diversi fattori, compresa l’abitudine a misurarsi con gli altri. Fenomeno che peggiora, in caso di sviluppo disarmonico. Contano, poi, l’adattamento e i fattori sociali. Tutto questo spiega perché, nel caso americano, tanta ricchezza non abbia portato altrettanta felicità. “L’obiettivo finale è sostituire il Pil con quello sulla felicità. Sarà un’indagine statistica, ma lo è anche il dato sul Pil, nonostante pochi lo sappiano” dichiara Layard. Oggi troppa attenzione è dedicata alle condizioni esterne, troppo poca alla vita privata dei cittadini, eppure gli eventi pubblici hanno un effetto molto più marginale di quanto s icreda, quello che conta è la dimensione personale. 


www.actionforhappiness.org